CHIESA DEL CROCIFISSO
La Chiesa del Crocifisso si trova “extra castrum” cioè fuori dalle mura del Castello ed ha cambiato nome più volte nel corso dei secoli: agli inizi del ‘600, si chiamava Chiesa della Società del Nome di Gesù, verso la fine del ‘600 Chiesa del SS. Nome di Dio.
In un documento del 1718, che fa parte di un memoriale della controversia tra le Suore del Convento della Madonna delle Grazie ed il Comune, in cui viene riportata in forme tridimensionali la Piazza della Vittoria, si parla di Chiesa del Crocifisso. In un documento dell’inizio del ‘800 prende il nome di Chiesa della Morte, in quanto nei funerali le salme venivano deposte nel suo interno prima della tumulazione nel cimitero. Nello stesso documento si parla anche della presenza di un Crocifisso, presumibilmente il Crocefisso tuttora presente dietro l’altare maggiore, pregevole opera lignea del Bornoni (secolo XVII).
L’unica navata ospita negli altari laterali le statue provenienti da Chiese montecarottesi oggi scomparse. Tra le più significative si segnalano la statua della Madonna di Loreto, attribuita alla locale famiglia di intagliatori Giglioni, proveniente dall’omonima Chiesa (nota anche come Chiesa di San Giuseppe), e la statua di San Rocco che un tempo si trovava nella Chiesa a lui dedicata.
Una leggenda avvolge questo luogo: si narra che il crocifisso fosse destinato ad Arcevia, ma durante il trasporto un temporale costrinse i portatori a fermarsi qui. Da allora il simulacro non lasciò più la Chiesa, diventando simbolo di identità e di fede per l’intera comunità.
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