CHIESA DI SAN FILIPPO

La chiesa di San Filippo anticamente si chiamava Santa Maria delle Grazie. Venne edificata dalla confraternita di Santa Maria e la sua fondazione risale agli inizi del Cinquecento, a seguito della pestilenza scoppiata a Jesi e nel contado nel 1456, per invocare la Vergine. Nel 1653 la chiesa venne affidata ai sacerdoti della congregazione oratoriana che la intitolarono a San Filippo Neri.

La chiesa originaria era diversa da quella attuale: l’edificio era a pianta rettangolare e il piano di calpestio era molto più basso dell’attuale, probabilmente si trovava al livello dell’attuale piano stradale. La chiesa venne poi ricostruita con pianta circolare e tre altari, intorno al 1710. Promotrici della nuova edificazione della chiesa e dell’annesso monastero femminile furono le suore carmelitane, che già dal 1670 erano presenti in una casa vicina alla vecchia chiesa. Le suore fecero dipingere quattro medaglioni sotto la volta della cupola della chiesa raffiguranti storie di Santa Teresa, Sant’Elia e di San Giovanni della Croce.

Nel 2006 sono stati ristrutturati il tetto, la cupola ottagonale, il campanile e la facciata. L’interno della chiesa è in attesa di restauro. Qui è presente un organo risalente al 1830. Anche qui la tradizione organaria locale ha lasciato il segno: l’organo fu commissionato dalla Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri a Sebastiano Vici, che però morì prima di completarlo. Lo terminò nel 1834 il suo allievo Angelo Morettini di Perugia. Tornato nella sua città, Angelo proseguì l’attività organaria, che poi continuò con il figlio Nicola e terminò con il nipote Francesco nella prima parte del 1900, segnando di fatto la conclusione della storica Scuola organaria montecarottese, attiva per circa quattro secoli nella produzione di strumenti.

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