CHIESA CONVENTUALE DI SAN FRANCESCO

La chiesa, di origine francescana, venne edificata su un colle fuori dalle mura a partire dal 1612. E’ annessa all’ex convento dei Frati Minori, che lo abitarono fino al 1867, quando vennero definitivamente allontanati dal governo italiano.
La chiesa ha una facciata imponente, rifatta nell’Ottocento in stile neoclassico, in cui si trova il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale.

All’interno si conservano opere di grande interesse. Nel secondo altare di destra spicca la tela della Natività, identica a quella della Chiesa parrocchiale: un caso curioso che riflette la storica rivalità tra frati francescani e preti della collegiata, entrambi desiderosi di rendere i propri edifici più ricchi in opere d’arte.
Singolare anche la scelta dell’organo: nonostante Montecarotto vantasse una celebre Scuola organaria, i frati francescani affidarono la realizzazione dello strumento a Pietro Nacchini, di origini dalmate e maestro a Venezia di Gaetano Callido. Di straordinaria finezza sono i paliotti in scagliola che decorano i sei altari laterali, raffiguranti scene della vita di Sant’Antonio Abate, San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio di Padova circondate da splendidi motivi floreali dai diversi significati simbolici.

La chiesa custodisce la tomba di Padre Bonaventura Mondavi, frate vissuto qui fino alla morte avvenuta il 13 giugno 1784. Religioso di eroiche virtù, si conquistò l’affetto e la venerazione dei cittadini. Vennero attestate numerose guarigioni miracolose ottenute per sua intercessione, in particolare a favore dei bambini. Padre Bonaventura Mondavi è stato dichiarato Servo di Dio, prima fase della causa di beatificazione e canonizzazione.

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